martedì 20 aprile 2010

william geiger "bill" racconta

William geiger bill

Cio` che ricordo di piu` di Susanna è come fosse bello e naturale trascorrerci tempo insieme. Ho vissuto uno dei periodi piu` belli e divertenti della mia vita a Roma, ospitato o per meglio dire “adottato” dalla famiglia di Maurizio. Ero diventato “un’appendice” di Maurizio e Silvia: andavo con loro ovunque. A prendere un caffe`, a vedere un concerto, ad Ansedonia per il fine settimana e in alcune di queste occasioni c`era anche Susie, la quale aveva una capacita` innata di rendere qualcosa che poteva essere un po` “imbarazzante” come due coppie (una che sta insieme e un`altra no) in giro per Roma, la cosa piu` naturale e divertente del mondo.
Mi ricordo di quando tutti e quattro nella macchina di Maurizio, con noi due seduti di dietro, Susie mi aiutava con il mio italiano che a quel tempo era un disastro assoluto. Il ricordo piu` chiaro che ho è di quante risate ci siamo fatti insieme e di come fosse facile essere me stesso in sua compagnia.
Ho visto Susie due giorni prima della sua morte. Dovevo andare a un appuntamento di lavoro e sono entrato in un cortile con il mio motorino. Susie era seduta su una panchina. Era passato qualche mese dall`ultima volta che l`avevo vista, ma lei era sempre Susie: amichevole, dolce, tranquilla. Se solo avessi avuto la minima idea di cosa le stava accadendo dentro…. Sono sicuro abbiamo avuto tutti lo stesso pensiero.
L’esperienza di Susie ha fatto nascere in me tante domande rispetto alla vita e che hanno ispirato alcuni aspetti di un film che ho fatto.
Il mio unico desiderio è che Susie fosse ancora qui per poterlo vedere insieme.

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