martedì 20 aprile 2010

gioia smargiassi racconta

Gioia Smargiassi 12 febbraio alle ore 17.29
Non so perché tra le amiche e gli amici già patentati avesse scelto proprio me…. Forse per la mia abilità al volante o perché le infondevo sicurezza…. Tant’è che ci siamo ritrovate insieme a Talenti o giù di lì per quello che sarebbe stato un insuccesso clamoroso: l’esame pratico per prendere la mitica patente di guida.
Susy al volante con l’esaminatore accanto, un funzionario della Motorizzazione perché superfiche e sicure di noi stesse non avremmo mai optato per la tradizionale scuola guida da noi altezzosamente considerata da sfigati incapaci che pagavano per passare a tutti i costi. Mi accomodai nel sedile posteriore e partimmo per la temutissima prova.
Non ricordo quanto durò la prova né le parole dell’esaminatore. Ricordo solo i “peli da paura” che Susy fece a tutte le auto parcheggiate che ebbero la sventura di essere sul nostro cammino….. Non so neanche se azzeccò la temutissima prova del parcheggio….
Ma ricordo bene la faccia dell’esaminatore durante e dopo la prova, e anche la sorpresa scocciata e altezzosa di Susy per essere stata respinta.
Non so chi l’accompagnò la volta successiva…..

Ero così felice di aver trovato un regalo originale per il compleanno di “Amica Stefy”. All’epoca per arrotondare lavoravo ogni tanto nel negozio di abiti usati di alta moda della mamma di Annalisa, un luogo magnifico pieno di abiti e accessori inaccessibili ai più. Avevo scovato una bellissima, elegantissima e preziosissima pochette di tartaruga, perfetta per l’elegantissima Amica Stefy….
E così la proposi all’attenzione delle amiche con le quali avrei condiviso il regalo: alle mie parole Susy mi guardò con sdegno saccente e con voce altisonante mi disse: Una pochette di tartaruga? Non comprerò mai un oggetto fatto uccidendo un animale e per di più una tartaruga, una tartaruga che rischia l’estinzione”. Io mi feci piccola piccola perché lo giuro, il pensiero non mi aveva neanche sfiorato. Ma Susy è sempre stata un’ambientalista ante litteram pronta a partire lancia in resta in difesa delle creature più deboli.
Comunque credo che Susy si dissociò dal regalo ma noi, ripensandoci concludemmo che ormai il danno era fatto e che a Stefy la pochette di tartaruga sarebbe piaciuta tantissimo.


L’ultimo film che ho visto con Susy è stato “Avana” diretto e interpretato con Robert Redford e Lena Olin. Eravamo al Cinema Farnese mi pare e dopo la proiezione abbiamo concluso la serata alla mitica Insalata Ricca che all’epoca era lì a discutere sulle ragioni della rivoluzione cubana. L’idea che quella sarebbe poi diventata una serata “memorabile” non mi ha neanche sfiorato….
Se lo avessi saputo forse avrei prestato più attenzione alle parole, ai gesti, e avrei cercato di memorizzare più cose… Ricordo solo noi all’Insalata Ricca dopo un bel film…

L’ultima volta che ho visto Susy è stato nella prima casa da sposata di Stefania, una casetta piccola nella quale stava quasi sempre da sola visto che Andrea era a Montecarlo. Stefy, novella sposa invitò noi amichette a cena da lei, per stare insieme, parlarci del viaggio di nozze e della sua nuova vita da”moglie”, una delle prime a fare il grande passo. Eravamo tutte incuriosite, felici di essere con lei ma Susy era inquieta, non stava bene e quella sera manifestò più volte il suo malessere anche se nessuna di noi capì fino in fondo quanto fosse profondo.
Ricordo una mia telefonata qualche giorno dopo in cui per cercare di scuoterla e tirarla su le proposi di andare a correre insieme- cosa che avevamo fatto spesso – e la sua risposta che mi gelò fu: Smargi, io non ho voglia neanche di alzarmi dal letto, figurati di andare a corre”.
Ho ripensato spesso col senno del poi a quella nostra ultima cenetta tutte insieme, a quello che ci siamo dette e non dette, a quella telefonata cercando di capire se da qualche parte forse sforzandomi di più avrei potuto intravedere quello che sarebbe poi successo da lì a poco.

Non so cosa avrebbe fatto e come sarebbe diventata Susy con gli anni e quindi non so dire le cose che non ho avuto la possibilità di vederle fare. So però le cose e le persone che avrei voluto che lei vedesse, conoscesse e vivesse con me e che sicuramente le avrebbero provocato gioia.
Mi dispiace non averla avuta accanto a me – anche solo con il pensiero, con una lettera, una telefonata, un sms o una e-mail – nei miei viaggi per il mondo, nel mio peregrinare inquieto da un paese all’altro che sicuramente lei avrebbe approvato e condiviso.
Mi dispiace che non mi abbia seguita nella mia grande avventura per mare…la scoperta dell’Oceano, di una vita diversa in barca in luoghi mitici e da noi sempre sognati….. Sono certa che mi avrebbe raggiunta almeno una volta, per condividere con me almeno un pezzetto di quella vita che sembrava scritta più per una come lei che per me…
Mi dispiace che non abbia condiviso con me la mia ultima passione, quella per lo yoga da me scoperto in tarda età e che lei praticava già da tempo. Sono certa che mi avrebbe saputo dare dei preziosi consigli e che mi avrebbe accompagnata in questo viaggio di scoperta nel quale sto muovendo timidamente i primi passi.
Mi dispiace che non abbia avuto modo di conoscere Aldo e tutto quello che ha portato nella mia vita… Sono certa che sarebbero andati d’accordo e sono strasicura che Aldo l’avrebbe annoverata tra le sue preferite….

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