Susy e Buby
Quell'estate avevamo preso in affitto una villetta, a schiera, in un villaggio vicino Olbia. Quale è stata la nsotra sorpresa nell'aprire la porta, trovarvi dentro un cane, che ci venen incontro scodinzolando felice... Susy, splendente di felicità, gli impose il nome di buby e lo adottò come un figlio. Buby era bello (non certo un cane di razza), con il pelo un po' ruvido e gli occhi vivi, scrutatori.
Ben presto divenne parte integrante della nostra famiglia. Veniva con noi sulla spiaaggia, con noi in paese a fare la spesa, con noi a fare la passeggiatina serale.
Era il primo a slire sulla jeep, quando partivamo per una gita e l'ultimo a scendere.
ma Giorgio un giorno disse che non potevamo portarlo perchè andavamo a trovare degli amici. Susy rimase molto delusa ed abbracciò forte il suo Buby.
Partimmo e la gita, come al solito, fu lunga.
Susy, agitata, chiedeva "ma quando torniamo a casa?" Alla fine mamma rispose "ma perchè tanta fretta?" E lei, candida "perchè stavo elvando le zecche a Buby e non avevo ancora finito"!
Susy e il professore
In V ginnasio Susy aveva un professore di greco molto speciale: quando c'era compito in classe lui si allontanava dall'aula affinchè i ragazzi potessero copiare inidsturbati.
Per Susy aveva molta simpatia riguardo la sua intelligenza ma anche scontentezza per la sua poca voglia di studiare.
Un giorno, esasperato, disse a Susy "se continui così , dovrò bocciarti". E lei, calma "lei non boccia me, ma mia madre, perchè è lei che mi segue in greco".
Lui la guardò con quel sorriso tra fanciullesco e ironico.
Non so come fu, ma Susy fu promossa.
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