lunedì 8 marzo 2010

zia bianca racconta

Le chiavi di casa
Raggolmitolata sul divano, seguendo distrattaemnte il solito filmetto con trama insulsa e finale scontato, Bianca aspettava il ritorno di Susanna. Erano ormai le 22,30 circa quando un mugolio e un muso umido contro la sua gamba, la riportarono alla realtà. Clè agitava la coda e la guardava con i suoi occhi neri che chiedevano aiuto. "Dio mio vuole uscire".
Bianca prese il guinzaglio e le chiavi dalla borsa in fretta e chiuse con uno scatto la porta, e via per le scale.
Per fortuna la casa era al primo piano e raggiunse subito la strada appena illuminata. Faceva caldo. Clè ormai tutto felice la guardava con sollievo poteva fare i suoi bisogni! Pochi minuti ed era pronto a tornare a casa a cuccia!
Bianca prese le chiavi ma con terrore si accorse che non erano quelle di casa ma della macchina. E ora che faccio? pensò. "Aspetterò che torni Susanna" si disse sollevata.
Ad un tratto una signora del primo piano si materializzò alle sue spalle. Con sollievo Bianca e Cle' si accodarono a lei per entrare nel portone del palazzo.
"scusi ho preso le chiavi sbagliate" disse Bianca. "Vuol venire a casa mia intanto?" "No grazie, aspetto qui tanto Susanna torna presto". Bianca si sedette sulle scale e Clè la guardava con occhi meravigliati fissando la porta chiusa dell'appartamento.
"Va bene aspettiamo" disse Bianca tra sè ripensando a quella domenica mattina quando affacciata alla finestra scorse un motorino che si avvicinava con a bordo due ragazzine. Erano Susanna e Simona. Parcheggiarono e scesero dal motorino. La prima teneva in braccio qualcosa ma non si vedeva cosa fosse perchè era nascosta sotto la giacca. "No non voglio più cani - disse Bianca - portalo via". Susanna con gli occhi supplicanti "Ti prego - disse - solo due o tre giorni, poi troverò qualcuno a cui darlo. Non potevo lasciarlo, volevano buttarlo nel fiume" aggiunse con le lacrime agli occhi, "mamma non lo vuole a casa perchè c'è già un gatto, ti prego zietta, solo 2 o 3 giorni te lo prometto, ha una zampa rotta, fame e freddo, è tanto piccolo ti prego".
"va bene ma solo due giorni". Fu così che Clè entrò in casa e dopo due anni era ancora lì. Susanna lo aveva seguito dopo poco ed ora vivevano tutti e due con la zia Bianca.
Il rumore del portone fece trasalire Bianca seduta per le scale immersa nei ricordi. sono le due di notte, quanto ritarda Susy pensò. sentì l'ascensore ..no è il signore del terzo piano. Clè si era alzato, le orecchie dritte , guardava con occhi pieni di speranza. "Niente, a cuccia " disse Bianca.
Lei e Clè dietro una porta chiusa e tanti ricordi la assalgono: Susanna che mangia carote crude e melanzane arrostite, che ci saluta con un bacio quando torna, Susanna con quegli occhi incredibilmente azzurri, a volte ridenti a volte malinconici che mi racconta della sua vita, dei suoi studi, dei corsi di ginnastica. Susanna che infine sono le 4 di notte ritorna, e si meraviglia di trovarci lì, si scusa, ci chiede perdono e ci dà un bacio.
"non fa niente, non importa, non avevamo sonno" dice Bianca "l'importante è che tu sia tornata da noi, sana e salva".
Clè impazzito di gioia salta addosso a Susanna e la riempie di ...leccate e poi corre in cucina a bere.

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